IL TANGO E IL SIGNOR PARKINSON


Il tango argentino è sempre stato definito il Ballo con la B maiuscola.

Il perchè di questa definizione rispetto a balli quali la salsa o il liscio o boogie ecc è presto detta. Il tango smuove delle corde dell'essere umano che gli altri balli neanche sfiorano. La forza del linguaggio non verbale del tango, inteso come emozione trasmessa al partner durante il ballo ci fa apparire nudi per come siamo e non come ci siamo costruiti.
Questo aspetto che appare così chiaro fin dai primi passi di tango segna il confine del tango argentino, distante anni luce da qualsiasi altro ballo.
Appare immediatamente chiaro che il tango non può essere insegnato da tutti; non basta conoscere delle figure da riproporre agli allievi, bensì ci vuole cultura e conoscenza profonda del corpo e dei suoi movimenti consci e inconsci.

Il tango fa bene: fa bene più alla psiche che al corpo, anche se anche questo ne giova sul lungo termine aiutando a migliorare la postura e la tonicità dei muscoli definiti in ambito sportivo GAG (glutei addominali gambe).

Dicevamo però della psiche, cioè di ciò che ogni giorno determina i nostri comportamenti, il nostro umore, la nostra vita di relazione.
Da queste poche righe ben si comprendono le capacità che deve avere un Maestro di tango, un po' psicologo, un po' personal trainer, un po' medico.

Dicevamo che il tango fa bene e fa così bene da essere un valido aiuto a persone affette da morbo di Parkinson.
Grazie alla professionalità del Maestro Giuseppe Scarparo e del dottor Michele Zecchini, la nostra scuola ha intrapreso un cammino di studio sui benefici del tango sul Parkinson.
Ebbene a distanza di un anno dall'inizio dell'esperienza i risultati oggettivi sono più che soddisfacenti al punto che presto verranno presentati i primi risultati con dati scientifici alla mano durante una conferenza stampa.

Ciò che differenzia una scuola da un'altra è la professionalità degli insegnanti e siamo certi che la nostra professionalità sarà d'incentivo a passare prima da noi.

Un allieva mi ha confessato ( temendo di non riuscire mai ad imparare il tango) se insegnate a loro, potete insegnarlo a tutti...anche a me.