Tango e parkinson, sclerosi multipla, ictus
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Tango e parkinson, sclerosi multipla, ictus

Il corso per persone con disabilità di origine neurologica (parkinson, sclerosi multipla, esiti di ictus e altro) si inserisce fra le attività fisiche adattate (AFA).
Le attività fisiche adattate non sono terapie riabilitative, ovvero non hanno l’obiettivo di modificare una menomazione conseguente alla malattia ma possono rallentarne l’evoluzione e limitare le conseguenze secondarie da immobilità collegate.
Si tratta quindi di attività di prevenzione, indicate fin dall’esordio della malattia.

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Il corso per persone con disabilità di origine neurologica (parkinson, sclerosi multipla, esiti di ictus e altro) si inserisce fra le attività fisiche adattate (AFA).
Le attività fisiche adattate non sono terapie riabilitative, ovvero non hanno l’obiettivo di modificare una menomazione conseguente alla malattia ma possono rallentarne l’evoluzione e limitare le conseguenze secondarie da immobilità collegate.
Si tratta quindi di attività di prevenzione, indicate fin dall’esordio della malattia.
L’osservazione dei nostri allievi disabili sta confermando, in linea con quanto riportato in letteratura, gli effetti benefici su equilibrio e postura oltre ad un incremento medio del profilo di attività fisica individuale con conseguente azione di prevenzione anche sulle più comuni patologie cardiovascolari e metaboliche.
Il nostro obiettivo è l’inclusione delle persone disabili nel meraviglioso ambiente del tango partendo da un progetto di integrazione nel percorso formativo all’interno dell’Accademia Fattiditango.

IL PROGETTO
Nel 2013 il Maestro Giuseppe Scarparo ha collaborato in team multidisciplinare al Progetto  “Attività Fisica Adattata basata su metodo ritmicoIl musicale: il tango” del Dipartimento di Medicina Riabilitativa dell’Azienda ULSS 9 di Treviso (oggi confluita nell’AULSS 2 Marca Trevigiana).
Il progetto è nato per  ampliare l’offerta di percorsi extrasanitari di Attività Fisica Adattata (AFA) per persone con disabilità lieve-moderata di origine neurologica.

Gli studi di letteratura che  hanno evidenziato i benefici del tango argentino*, uniti all’esperienza con i malati di Parkinson della Scuola  Fattiditango ha consentito di dar vita a questo progetto.
La prima fase del progetto ha previsto l’attivazione di un corso di 6 mesi (da ottobre 2013 ad aprile 2014) con 1 lezione a settimana della durata di 90′, che si è svolto all’interno di spazi dell’AULSS. Hanno partecipato 12 persone con disabilità di origine neurologica e partner da loro scelti; i partecipanti sono stati sottoposti a valutazione medica  clinica e funzionale e si è svolto con la supervisione e consulenza di un medico fisiatra e di una fisioterapista.
Gli obiettivi del corso erano il mantenimento del livello di performance fisica senza interventi riabilitativi specifici e migliorare la qualità di vita, favorendo la partecipazione alla vita sociale ed educando alla gestione autonoma della propria salute. Il corso, inoltre, ha previsto la formazione del Maestro Giuseppe Scarparo per la conduzione di corsi di tango dedicati alle persone con disabilità neurologiche.
Il  progetto è stato inserito fra le 5 migliori esperienze di umanizzazione delle cure dell’AULSS 9  e presentato al Convegno “Umanizzazione delle Cure:  La centralità dell’utente come spinta al cambiamento” – Treviso 06/12/2013

RISULTATI
1 solo partecipante ha abbandonato il corso per motivi di salute. La valutazione dei partecipanti che hanno completato il corso ha evidenziato i seguenti risultati, in linea con i dati di letteratura: Miglioramento medio dell’equilibrio, raggiungendo in 5 casi il punteggio massimo alla scala di Berg. In 7 casi si è evidenziata una riduzione del sintomo fatica alla scala MFIS.
I Profili di attività fisica dei singoli, registrati con il questionario al GPPQ, sono migliorati in 5 casi e mantenuti attivi in altri 4.
I questionari di gradimento hanno registrato fra gli aspetti positivi:  il beneficio fisico soggettivo, la socializzazione, il poter svolgere l’attività preferita e la condivisione di coppia.
Al termine del corso pilota, un risultato altrettanto importante è stata certamente l’attivazione del Corso di AFA tango in ambiente extrasanitario, da maggio 2014, poi ripetuto negli anni successivi.

Per la realizzazione e la sostenibilità di un progetto è necessaria una buona organizzazione, ma sono sempre i singoli professionisti a fare la differenza di qualità, attraverso la capacità di lavorare in team, condividendo le proprie competenze con gli altri.
Il maestro Scarparo nella sua attività di insegnamento, ha da sempre dimostrato una particolare capacità e attenzione nel trasmettere il suo insegnamento anche agli allievi meno dotati, delineando per ciascuno di loro un percorso di apprendimento individuale per tempi e obiettivi.
La cura della postura e le linee di movimento proposte nell’insegnamento della tecnica base del metodo Fattiditango del maestro Scarparo sono state valutate e ritenute adatte alle persone con disabilità lieve-moderata, previa valutazione clinico-funzionale con test validati. Il metodo Fattiditango sviluppa le peculiarità tecniche del tango argentino tradizionale che risultano le più adatte per essere proposte alle persone con malattie neurologiche. In particolare l’improvvisazione basata sulla interpretazione della musica, che richiede un continuo adeguamento del movimento con rottura degli schemi patologici di movimento.
Il maestro Giuseppe Scarparo ha dimostrato di avere le competenze professionali necessarie ed è stato riconosciuto come professionista segnalato dalla ULSS 9 (ora ULSS 2 Marca Trevigiana -Distretto di Treviso) per la conduzione di corsi di tango argentino per persone con disabilità di origine neurologica nell’ambito delle iniziative di attività fisica adattata.
Il M° ha approfondito la propria preparazione e competenza con l’acquisizione del diploma Riabilitango.

Ribadendo quanto detto prima, il tango può in questo modo rientrare a pieno titolo fra le attività motorie preventive da proporre alle persone nelle fasi iniziali della malattia, in modo da contrastare la riduzione delle capacità motorie correlata alla progressione della malattia.

*Duncan RP, Earhart GM. ‘Randomized controlled trial of community-based dancing to modify disease progression in Parkinson disease’. Neurorehabil Neural Repair 2012 26:132.
Foster ER, Golden L, Duncan RP, Earhart GM. ‘A community-based Argentine tango dance program is associated with increased activity partecipation among individuals with Parkinson disease’. Arh.Phys Med Rehabil. 2013 February; 94 (2) 240-249